Il morzello di Catanzaro


 
Origine e storia del prodotto: “U Morzeddhu” di Catanzaro, piatto di antica origine, probabilmente risalente all’epoca Saracena e ai paesi arabi e mediorientali, è una specie di focaccia, di pitta, riempito con un caldissimo intingolo composto da frattaglie di vitello (i diuneddi), conserva di pomodoro, peperoncino e altri odori.
 
E’ un piatto a base di carne di vitello. La nascita di questo piatto è legato ad una vecchia leggenda catanzarese, secondo la quale una donna che lavorava come serva in una famiglia molto facoltosa, aveva enormi difficoltà nel far quadrare i conti legati al bilancio domestico ed un giorno, per far fronte a tali problemi, ideò un piatto a base di carne: un piatto sostanzioso, che potesse essere conservato a lungo e che permettesse di utilizzare tutte le interiora del vitello che normalmente venivano scartate dal cuoco ufficiale della famiglia presso cui lavorava. Ideò quindi, dopo tante prove, il morzello e lo chiamò così perché è tagliato in piccoli pezzi (in dialetto catanzarese " morzha morzha ").
 
La ricetta
Ingredienti (1kg per 4/6 persone)
Trippa: 200 gr. tra Rumine, Abomaso e Reticolo - 400gr. di Omaso (cosiddetto “Centupezzi”)
Altre interiora di vitello: 200 gr. tra Esofago, Polmone, Milza e Cuore (facoltativo)
Carne di vitello: 200gr di pancia
Condimento: 200 grasso animale
Sugo: 100 gr. di concentrato di pomodoro e 1,5 litri di conserva di peperone
Aromi: alloro, origano, peperoncini piccanti calabresi
Sale: q.b. da mettere a fine cottura
Preparazione e tempi di cottura :
Pulire con molta accuratezza la trippa con acqua tiepida quindi unirla al “Centupezzi”, lessare per 15 minuti, estrarre gli ingredienti dall’acqua e tagliarli in piccoli pezzi.
Porre tutti gli ingredienti (esclusa la milza che verrà bollita separatamente ed aggiunta quindici minuti prima della fine della cottura) ed il grasso animale in una pentola abbastanza grande in modo che gli stessi occupino circa un quarto della sua altezza, quindi, aggiungere contemporaneamente ed amalgamare il concentrato di pomodoro (salsa densa) e la conserva di peperone e soffriggere il tutto con molta cura.
Aggiungere dell’acqua fino a raggiungere quasi il bordo della pentola, una ricca quantità di peperoncini piccanti calabresi, alcune foglie di alloro e un mazzetto di origano.
Avviare la cottura a fuoco molto lento con coperchio semi aperto per almeno sei – sette ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno; il morzello sarà pronto quando il condimento riaffiorerà in superficie.
Servire ben caldo nella pitta (caratteristico e tradizionale pane catanzarese a forma di ciambella) tagliata a pezzi di circa 20 cm. aperti a libretto, imbevuta di sugo alle estremità.
  
Sagra: la sagra del morzello si tiene a Catanzaro nel mese di Agosto
 
Dove mangiarlo:
Il vero Morzello si prepara e và mangiato nelle putiche, Un tempo la città era piano di questi posti che avevano la caratteristica di trovarsi nelle viuzze del centro storico. Le riconoscevi a distanza, con la “Tiana” piena di morzello fumante sulla porta, e la via cosparsa dal profumo sprigionato dai diuneddi che pippiano. Oggi, purtroppo, tutto questo non c'è più, ma per fortuna ancora qualcuno tiene viva la tradizione; ecco qualche indirizzo utile:
Osteria Trattoria da Pepè: Vico I Piazza Roma, 6 – Catanzaro Centro·  Tel. 0961 726254 
 
Link: www.comunecatanzaro.it
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